Santa Veronica Giuliani e la Madonna

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14 marzo 2026

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Santa Veronica Giuliani, una delle figure più significative del francescanesimo italiano, è conosciuta per la sua intensa vita mistica e per le sue esperienze spirituali straordinarie.
Nata nel 1660 a Mercatello sul Metauro, un piccolo paese nelle Marche, Veronica entrò nel monastero delle Clarisse Cappuccine di Città di Castello, dove trascorse gran parte della sua vita, morendo nel 1727. La sua vita religiosa è segnata da una intensa unione a Dio, ma anche da un rapporto profondo con la Madonna, che ha avuto un ruolo fondamentale nella sua spiritualità.
Santa Veronica ha vissuto una intensa vita di preghiera e penitenza. È famosa per le sue esperienze mistiche, che includevano estasi, visioni e stimmate, che rivelavano la sua unione con Cristo in modo straordinario. Fu testimone di numerosi fenomeni mistici, ma la sua devozione alla Madonna si presentava come una costante fonte di ispirazione e consolazione.
Fin dalla sua infanzia, Veronica nutriva un amore profondo per Maria. Secondo le testimonianze della sua vita, la Madonna le appariva frequentemente, confortandola nei momenti di difficoltà e guidandola nel suo cammino spirituale. La Madonna, nella sua figura di Madre misericordiosa, non solo rappresentava per Veronica un rifugio sicuro, ma anche un modello di purezza e di dedizione a Dio. Questa relazione particolare con la Madonna la portò ad approfondire continuamente la sua fede e a sperimentare un amore che andava oltre la comprensione umana.
Nel cuore del cammino mistico di Santa Veronica, la Madonna non era solo una presenza consolante, ma una figura attiva che la guidava verso la perfezione cristiana. Uno degli aspetti più toccanti della sua spiritualità è la meditazione sulle sofferenze di Maria durante la Passione di Cristo. Veronica si identificava profondamente con le sofferenze della Madonna, rappresentate dai sette dolori, vedendo in essi il cammino attraverso il quale ogni cristiano è chiamato a purificarsi e a diventare più simile a Cristo.

Quando la Santa era bambina, si recava spessissimo davanti alle immagini della Madonna con Gesù Bambino in braccio. A lei parevano così belle e le sembravano addirittura delle creature viventi. Testimonia che non avrebbe mai cessato di riempirle di baci. 

Inoltre chiedeva alla Vergine Santa di dargli il Bambino. Insisteva moltissimo, sperando di ottenere ciò che chiedeva. Infatti rimaneva con le braccia aperte, le mani per aria, dicendole: “Date a me il vostro Figliolo”, ed ancora “Santissima Vergine datemelo”, “Datemi cotesto bambino, che io lo terrò sempre con me”.
 
Grande è l’amore che aveva per Gesù e per la Madonna, fin dalla tenera età di 3-4 anni. Obbligava tutti gli ospiti che passavano per casa Giuliani, in particolare i bambini e le bambine povere del villaggio, a fare la riverenza di fronte ai quadri sacri e a mettersi in ginocchio per pregare un’Ave Maria. 
A chi obbediva lei dava parte dei suoi pasti e li abbracciava con tanto affetto. Ma chi non obbediva riceveva le sue sgridate e veniva sbattuto fuori di casa. Una volta addirittura ad uno che si rifiutava di inginocchiarsi di fronte ai dipinti devoti, dopo averlo sgridato, lo spinse quasi per le scale, rischiando di farlo cadere a terra. 

Santa Veronica ricorderà questo aneddoto, per ribadire a tutti quanto fosse cattiva fin da bambina. E bello notare qui quanto i santi cerchino in ogni occasione di umiliarsi e di manifestare i loro difetti. 

Quanto sarebbe utile spiritualmente anche per noi mostrarci deboli! Saremmo allora forti nel Signore (cf 2 Cor 12,10). 

Riflettiamo inoltre sul ruolo di Ausiliatrice della Madonna. È lei che ci porge il suo figlio Gesù affinché possiamo dimostrargli il nostro amore. Santa Veronica poi diceva a Gesù: “Io son vostra, e voi siete tutto mio”; il Signore le rispondeva: “Io sono per te e tu tutta per me”. 

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